Il Cosmari ricorre al Tar per sospendere l’efficacia dei provvedimenti impugnati e ordinare alla Regione Marche la restituzione alla provincia degli atti trasmessi per le autorizzazioni necessarie per la realizzazione della discarica di Cingoli

Domenica, Marzo 20 2011 Scritto da Luca Romagnoli   Comunicati Stampa - COSMARI
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Come si ricorderà, il Cosmari si era espresso in maniera contraria in merito alla decisione della Provincia di Macerata di declinare in favore della Regione Marche, la competenza a concludere il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) inerente il progetto di discarica per rifiuti non pericolosi, da realizzare in località Fosso Mabiglia del Comune di Cingoli. Nei giorni scorsi, tramite i propri legali, il Cosmari ha presentato un ricorso al Tar delle Marche per chiedere la sospensione dell’efficacia dei provvedimenti e per chiedere alla Regione Marche la restituzione degli atti trasmessi dalla Provincia di Macerata, alla stessa Provincia, affinchè concluda il procedimento di VIA sulla base dell’istruttoria già compiuta ed in via subordinata, il Cosmari ha anche chiesto che sia ordinato alla Provincia di Macerata di trasmettere immediatamente alla Regione Marche tutti gli atti relativi al procedimento di AIA avviato dal Cosmari e sempre inerente il progetto di discarica da realizzare a Cingoli.
Vale la pena sottolineare ancora una volta che l’iter autorizzativo concernente l’AIA e la VIA alla Provincia di Macerata è stato avviato dal Cosmari il 14 dicembre del 2009, che l’avvio dell’istruttoria e la pubblicazione sul BUR è avvenuta il 21 gennaio 2010, che l’ultima conferenza di servizi si è tenuta il 29 ottobre del 2010 e che la Provincia di Macerata, il 3 febbraio 2011 ha chiesto alla Regione la corretta interpretazione dell’art. 10 bis della Legge Regionale 24 del 2009 e che il 4 marzo del 2011 la Regione Marche ha espresso il richiesto parere precisando che la VIA è di competenza della Regione mentre l’AIA della Provincia. Il 23 marzo 2011 la Provincia ha trasmesso gli atti in questione alla Regione e il 28 marzo il Cosmari ha presentato ricorso al Tar.
Questi passaggi temporali, consentono di capire in pratica le questioni contestate dal Cosmari. Infatti la Provincia, dopo aver avviato nel gennaio del 2010, su richiesta dello stesso Consorzio, un procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale per la discarica di Cingoli, ha declinato in favore della Regione Marche la competenza a concludere il procedimento di VIA. Tale decisione è stata assunta dalla Provincia di Macerata a seguito dell’entrata in vigore della Legge regionale 20 del 2010, dove all’articolo 31, senza dettare una disciplina transitoria applicabile ai procedimenti in corso, ha devoluto alla Regione la competenza in materia di VIA in relazione agli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti situati ad una distanza pari o inferiore a 5 km dal confine provinciale. Il Cosmari, invece, sostiene che avendo avviato tutte le procedure autorizzative prima dell’entrata in vigore di questa legge regionale e in considerazione del fatto che la Provincia di Macerata aveva già avviato l’iter dei procedimenti di VIA e AIA, in quanto come previsto dalla legge 152 del 2006, questi procedimenti venivano concentrata in capo ad un unico ente ossia la Provincia, nel caso di un impianto localizzato nel suo territorio che non presenti un impatto ambientale interprovinciale, e che comunque a seguito di varie conferenze dei servizi, chiusa l’istruttoria, dopo la seduta del 29 ottobre del 2010, il Consorzio rimaneva in attesa della conclusione dei due procedimenti anche in virtù del fatto che tutti gli atti procedimentali eseguiti rispettando le prescrizioni di legge conservano la loro validità.
Il ricorso è stato presentato dal Cosmari per giungere ad una conclusione rapida, in quanto la realizzazione della discarica di Cingoli rappresenta, al momento, il primario obiettivo strategico, volendo anche evitare una “emergenza rifiuti”. Infatti, dopo la chiusura della discarica di Tolentino, avvenuta nell’ottobre del 2009, tutti i Comuni maceratesi, membri del Cosmari, sono costretti a smaltire i rifiuti in discariche poste fuori dal proprio ambito ottimale. Attualmente tutti i rifiuti non riciclabili vengono abbancati a Fermo e non è escluso che nei prossimi mesi i rifiuti non debbano essere portati nell’ascolano o nel pesarese. Ciò sta comportando per il Cosmari e quindi di riflesso per i Comuni soci e per i cittadini maceratesi un repentino innalzamento dei costi di smaltimento, quantificabile in oltre 1 milione e mezzo di euro. Al contrario con la discarica di Cingoli verrà ripristinata la completa gestione consortile dei rifiuti urbani in capo al Cosmari con notevoli vantaggi economici ed ambientali.
 

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