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Presentato al Cosmari il nuovo progetto di identificazione dei rifiuti che sarà sperimentato a Petriolo

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Questo progetto, fortemente tecnologico ed all'avanguardia è stato studiato appositamente per Cosmari dalla società Stream ed è stato brevettato insieme alla società Gar Bage.
In pratica ad ogni famiglia verranno consegnati dei sacchetti “personalizzati” mediante l'applicazione di
etichette identificative elettroniche “rfid”, per conferire i rifiuti secondo la metodologia finora utilizzata che non subirà nessuna modifica. La sperimentazione riguarderà, per il momento, solo ed esclusivamente i sacchetti blu per il multimateriale leggero (plastica, alluminio, barattolame metallico) ed i sacchetti gialli per i rifiuti indifferenziati.
I sacchetti che saranno consegnati alle utenze domestiche, sono uguali a quelli sinora utilizzati,
completamente anonimi e tecnica adottata dal Cosmari e dagli operatori Sintegra garantisce la totale
privacy degli utenti. I nuovi sacchetti verranno forniti in rotoli come è consuetudine e differiranno da quelli ora in uso, solo per la presenza di una sorta di piccola etichetta di 1x9 cm circa. L'operatore preleverà il sacchetto davanti le porte, come fa attualmente, per raccoglierlo all'interno di un automezzo che andrà a registrare, tramite apposite apparecchiature elettroniche, l'avvenuto conferimento. A questo punto, dopo lo scarico dei dati, il sistema centrale potrà effettuare tutte le elaborazioni del caso. I sacchetti saranno consegnati direttamente e gratuitamente a casa, unitamente al materiale informativo. Una sola importante avvertenza: all'atto della consegna, verrà richiesta la tessera sanitaria o dell'intestatario della posizione Tarsu o comunque di un altro componente della famiglia. Una volta terminati, i sacchetti potranno essere richiesti presso il Comune di Petriolo.
È importante l'associazione tra utenza ed i sacchetti che avviene mediante un apposito dispositivo portatile in grado di leggere sia il codice dell'utente (rilevato dalla tessera sanitaria) sia tutte le etichette presenti nel rotolo del sacchetto. Si precisa che i sacchetti potranno essere ritirati o richiesti da tutti coloro che hanno la stessa residenza dell'intestatario dell'utenza.
Questo nuovo ed innovativo progetto sperimentale è stato presentato in anteprima al Cosmari, nel corso di una conferenza stampa dal Presidente del Cosmari Fabio Eusebi, dal Sindaco di Petriolo Piera Debora Mancini e dal Direttore del Cosmari Giuseppe Giampaoli.
Sono molteplici - sottolinea Fabio Eusebi Presidente del Cosmari - le finalità di questo importante ed
innovativo progetto. Innanzitutto consente una verifica puntuale sulla produzione, sul conferimento e quindi sulla qualità dei rifiuti raccolti. Da non sottovalutare il fatto che tutte le informazioni consentiranno, una volta rielaborate, di migliorare ulteriormente il servizio del “Porta a Porta”. Inoltre il progetto permette di ottenere la riduzione dei volumi e dei relativi costi di prelievo e trasporti, con l'ottimizzazione dell'utilizzo degli operatori e spinge noi tutti verso una produzione minore dei rifiuti, incentivando consumi domestici ecosostenibili.
Con questo progetto - afferma Piera Debora Mancini Sindaco di Petriolo - l'Amministrazione comunale ed il Cosmari, puntando sul senso civico di ognuno, vuole aiutare ad effettuare in modo più efficiente la differenziazione dei rifiuti e se possibile vuole riconoscere i comportamenti virtuosi e rispettosi delle regole e dell'ambiente. Durante questa sperimentazione verranno monitorate solo ed esclusivamente le utenze private. A Petriolo dobbiamo essere orgogliosi per essere stati scelti dal Cosmari per avviare questa sperimentazione che una volta testata sarà applicata a tutti i Comuni maceratesi che aderiscono al “Porta a Porta” e per questo motivo confidiamo nella piena partecipazione e nella collaborazione di tutti i cittadini che dovranno comprendere bene i motivi ispiratori di questo progetto che consentirà risparmi e quindi maggiore equità sociale.
Giuseppe Giampaoli Direttore del Cosmari ha illustrato nel dettaglio il sistema che sarà sperimentato per l'identificazione dei rifiuti. Innanzitutto - ha spiegato - gli operatori incaricati al ritiro dei rifiuti, non noteranno differenze nel modo di operare. I sacchetti dotati di rfid, saranno letti automaticamente dalle apparecchiature presenti nell'automezzo, a bordo del quale verranno istallate due antenne in corrispondenza dell'apertura utilizzata per l'introduzione dei sacchetti pieni che, a loro volta, saranno collegate ad una centralina che effettuerà la lettura contemporanea di tutti i nuovi sacchetti introdotti e ne memorizzerà i rispettivi codici.
Al rientro del mezzo in sede, le informazioni contenute nella centralina verranno scaricate dall'operatore nel server centrale, collegandola, per mezzo di un cavo o tramite WiFi, alla rete dati.
Queste informazioni confluiranno al server centrale durante due distinte fasi: consegna dei sacchetti agli utenti e ritiro dei sacchetti da parte degli operatori. Sempre per mezzo di queste stesse informazioni, nell'archivio centrale saranno presenti tutti i dati relativi al ciclo di ogni singolo sacchetto: utente, punto di consegna, data di consegna, zona di ritiro, data di ritiro. Inoltre le informazioni disponibili consentiranno, in caso di verifica da parte degli organi di controllo, di risalire all'utenza alla quale è stato assegnato un determinato sacchetto.
Potrà inoltre essere verificata la quantità dei sacchetti consegnati e la quantità di quelli ritirati, in modo da evitare inutili sprechi.
Va precisato - ha detto ancora Giampaoli - che tutto ciò rappresenta solamente una parte di quello che in realtà potrebbe essere realizzato semplicemente ampliandone il campo di azione. Ad esempio, integrando all'utenza privata anche quella industriale o commerciale si riuscirebbe a monitorare più finemente la differenziazione dei rifiuti. La stessa metodologia può essere applicata sia per i cassonetti che per i contenitori. Un'altra delle opzioni possibili può essere quella di effettuare la pesatura della quantità dei rifiuti conferiti da ogni singola utenza, applicando ai mezzi una sorta di bilancia differenziale, ovvero una bilancia in grado di valutare il peso complessivo del carico prima e dopo il conferimento da parte di ogni utenza.
Lo scopo principale del progetto - ha concluso Giampaoli - è quello di incentivare l'utenza nella riduzione delle quantità e di conseguenza, di migliorare la qualità della raccolta differenziata dei rifiuti, contando sul senso civico e sulla responsabilizzazione dei cittadini.
È necessario sottolineare che con l'attuazione di questo progetto sperimentale, sarà garantita la completa privacy in quanto l'utente sarà associato al sacchetto solamente con un numero seriale e non con il proprio nome. Solo in caso di necessità e su esplicita richiesta da parte degli organi competenti, si potrà risalire all'utente, usufruendo delle informazioni archiviate nel sistema centrale.
 

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