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Raccolta Differenziata

Cosmari: si va verso la chiusura dell'inceneritore e respinte le dimissioni del Presidente e del Consiglio d'Amministrazione

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Dedichero' infine un capitolo a parte riguardo la linea di termovalorizzazione, almeno per gli aspetti prettamente politico-amministrativi, in quanto quelli più squisitamente tecnico-gestionali saranno affrontati dal Direttore del Consorzio cui statutariamente competono tali compiti.   Di seguito la relazione del Presidente Sparvoli che è stata integrata con un passaggio puramente tecnico del Direttore Giuseppe Giampaoli relativo alla situazione in cui si trova la linea di incenerimento.  

BILANCI e PERSONALE
Il ritardo accumulato nell'avvio della discarica consortile di Cingoli, non certo attribuibile ad imperizia del Consorzio, unitamente alle problematiche sorte nel 2012 con la linea di termovalorizzazione hanno   impattato per 2.835.000 euro sui bilanci dell'ultimo biennio, ciononostante grazie alla capacità di poter disporre di adeguate riserve finanziarie, unitamente alla massiccia razionalizzazione della gestione, sono stati fortemente contenuti i costi e le tariffe per i comuni soci. La situazione avrebbe dovuto essere parzialmente riequilibrata nell'anno corrente grazie alla approvata decisione di riattivare temporaneamente la linea di termovalorizzazione dopo il fermo di oltre 15 mesi, ma le note vicende dell'ultimo periodo sono tali da costringere il Consorzio ad una inaspettata riflessione tesa ad impedire una insostenibile passivita' nell'anno 2013. In termini gestionali e nonostante le difficolta' il Cosmari ha pero' nel frattempo evidenziato una crescita del valore alla produzione salendo da 30.400.000 euro a 31.300.000 euro aumentando anche l'organico di gruppo dalle 280 alle 300 unita' lavorative.
TARIFFE   Le tariffe applicate sono rimaste invariate per il trattamento delle raccolte differenziate (organico, verde…..) ma, a seguito dell'intervenuta disposizione dell' Assemblea Generale,  hanno subito variazioni per lo smaltimento RSU con l'introduzione di meccanismi incentivanti per i Comuni Soci che attuavano la raccolta differenziata spinta. Avverso tale disposizione 2 Comuni Soci hanno, caso unico nei 30 anni di vita del Consorzio, avviato un ricorso amministrativo rivelatosi poi soccombente prima al TAR e poi al Consiglio di Stato che ha inevitabilmente generato costi e problemi di liquidita' anche in questo caso superati grazie alla robustezza dei bilanci e della gestione finanziaria dell' Ente. Allo stato attuale il piu' importante di questi due Comuni non ha ancora provveduto al saldo di una parte consistente delle pendenze costringendo il Consorzio ad avviare una nuova azione esecutiva.

RIDUZIONE PRODUZIONE RIFIUTI - BUONE PRATICHE
Particolare attenzione è stata posta nei riguardi della prevenzione e della diminuzione della produzione dei rifiuti e molte azioni sono state orientate al raggiungimento dell'auspicata opzione Rifiuti Zero. In tale contesto il Consorzio ha incentivato l'autocompostaggio, ha progettato e co-finanziato il primo Centro del Riuso prossimo all'inaugurazione, ha avviato la campagna contro lo spreco alimentare con un convegno a carattere nazionale conclusosi con la sottoscrizione da parte di Voi Sindaci della carta a "spreco zero", ha posto all'attenzione dei Comuni iniziative volte ad utilizzare l'acqua "del sindaco", a favorire lo spinaggio dei detersivi nei supermercati, a migliorare la gestione degli imballaggi e delle stoviglie nelle mense ed a rendere obbligatorio l'utilizzo di prodotti biodegradabili in sagre e feste. Azioni concrete, realizzate senza eccessivo clamore, in risposta a slogan di moda costantemente diffusi da singoli od organizzati parolai animati esclusivamente da vuota retorica ed inutile demagogia. Nell'ultimo biennio il Consorzio ha operato in tal senso e con un chiaro indirizzo tollerando diligentemente quanti nel territorio provinciale si sono attardati a citare "miracolose" esperienze nazionali in contrapposizione al nostro complesso e vasto modello individuato da qualificati soggetti istituzionali come tra piu' virtuosi del nostro paese.   RACCOLTA RIFIUTI   La controllata Sintegra ed alcune cooperative di tipo B hanno incrementato il servizio di raccolta dei rifiuti declinandolo nelle piu' svariate esigenze come il porta a porta, la raccolta imballaggi da attività economiche, quella organica da attivita' di ristorazione, la raccolta delle pile e dei medicinali, quella di prossimita' del vetro e dei pannolini. Inoltre il Consorzio ha continuato ad effettuare il trasporto dei rifiuti prelevati nei vari Centri di Raccolta Comunali ed ha provveduto ad effettuare il servizio di igiene urbana in alcuni comuni. La sfida vinta della raccolta differenziata porta a porta, iniziata verso la metà del 2007, e' proseguita incessantemente interessando sempre maggiori comuni. Dal 2011 ai giorni nostri gli abitanti serviti sono passati da 234.700 a 248.000 e la percentuale e' salita dal 62% al 72%. Un risultato straordinario che ci ha permesso di ottenere numerosi riconoscimenti nazionali che hanno consentito la premiazione di molti comuni soci in virtu' delle positive performance. Consapevole del risultato raggiunto, il Consorzio ha nell'ultimo periodo avviato un processo di affinamento delle tecniche di raccolta sperimentando prima e varando poi iniziative "su misura" per realtà territoriali, complesse come quelle ad elevata valenza turistica o quelle contraddistinte da limitata densita' abitativa. L'emblema di cio' puo' essere rappresentato dal progetto Civitanova Marche con la raccolta separata dei pannolini, la raccolta sperimentale al porto turistico-peschereccio, la nuova disciplina sugli stabilimenti balneari e l'utilizzo del microchip nelle aree centrali della citta'. Quest'ultimo sistema di identificazione dei sacchetti, tra i primi varati in Italia, serve attualmente tre Comuni Soci ma entro la fine dell'anno si conta di allargare la metodica ad almeno 80.000 abitanti. Il progetto consentira' lo sviluppo di un sistema di tariffazione puntuale dei rifiuti prodotti che, Tares o Service Tax che sia, potra' essere approcciato con metodo meritocratico offrendo finalmente la giusta premialità a quei cittadini che da anni operano correttamente e nel rispetto dell'ambiente. Riguardo i processi di affinamento non posso non citare infine il progetto Hotel House che di recente ha iniziato a produrre significativi risultati spingendo in soli due mesi la raccolta differenziata dallo 0% al 50% fino a consentire un sensibile miglioramento di risultato al Comune di Porto Recanati.

MESSA A NORMA CENTRI DI RACCOLTA - CENTRI DEL RIUSO
Nell'ultimo biennio abbiamo dato una forte spinta alla messa a norma dei centri di raccolta comunali, come imposto dal DM 8 aprile 2008 ed e' stato approvato un programma che ha interessato ben 28 centri per un preventivo di spesa di circa 2.800.000 euro, finanziato per 800.000 euro con due contributi regionali e per i restanti 2.000.000 di euro anticipati ai Comuni dal Cosmari con restituzione decennale. Gran parte degli interventi sono ormai in fase di completamento, stiamo ora attivando nuove risorse per quei pochi comuni ancora sprovvisti di centro di raccolta come l'area vasta Santangelo in Pontano, Gualdo, Monte San Martino, Penna San Giovanni. Come anticipato, connesse a tali strutture sono le realizzazioni dei Centri del Riuso, che si annoverano tra le iniziative per la riduzione della produzione dei rifiuti e la cui realizzazione è prevista in adiacenza ai centri del recupero. A tale proposito e' stato ultimato ed è in corso di inaugurazione il primo Centro della Provincia, nel comune di Tolentino, finanziato grazie al contributo della Regione Marche per circa 1/3 della spesa e l'anticipazione con restituzione decennale delle somme mancanti da parte del Consorzio che ha anche provveduto alla progettazione e realizzazione. A breve si completeranno i lavori del secondo centro del riuso nel comune di Camporotondo di Fiastrone, a servizio anche dei comuni limitrofi e successivamente si prevede la realizzazione di un nuovo Centro nel Comune di Civitanova Marche.

IMPIANTISTICA  
L'impiantistica in questo biennio si è sviluppata su due direttrici essenziali:    potenziamento delle linee di trattamento materiali da Raccolta Differenziata, compreso il secco e la frazione organica.  minimizzazione degli impatti odorigeni.   Tra le prime ricordo il potenziamento dell'impianto di selezione manuale e meccanica dei materiali da raccolta differenziata per un importo di circa 3.550.000 euro che verra' inaugurato i primi giorni di ottobre. Questo impianto, tra i più avanzati d'Italia, consentirà al Cosmari di divenire anche piattaforma di secondo livello di COREPLA. Altro impianto importante riguarda la riorganizzazione e l'adeguamento della linea di trattamento meccanico biologico della frazione organica dei rifiuti urbani. In tale quadro è stata inserita la variante per il contenimento degli odori di cui si parlerà a parte, e' infine in avvio l'impianto per la pressatura e la filmatura delle eco-balle, connesso alla nuova discarica di Cingoli per un importo di circa 1.000.000 di euro. Le prospettive impiantistiche si distinguono per le seguenti 3 linee di sviluppo :   digestore anaerobico della frazione organica, inquadrato come succedaneo industriale ed economico del termovalorizzatore. Il progetto  prevede l'installazione di 2 biodigestori in grado di trattare 50.000 ton/anno di frazione organica e Fos. Il biogas generato produrra' circa 9.000.000 Kwh/anno di energia da immettere nella rete elettrica nazionale, dedotti gli autoconsumi. Il prodotto digestato verra' inviato all'impianto per la produzione di compost di qualità. L'investimento sara' di circa 12.000.000 di euro, con ritorno finanziario di circa 8 anni e come detto sara' in grado di armonizzare i mancati introiti derivanti dallo spegnimento del termovalorizzatore. impianto di riciclo dei pannolini e pannoloni. E' in fase avanzata una partnership strategica con la piu' importante multinazionale al mondo per la produzione di pannolini e pannoloni attraverso la quale potra' essere installato un innovativo impianto di recupero di tali rifiuti la cui potenzialita' potra' consentire al Consorzio il trattamento delle esigenze di una provincia limitrofa. Realizzazione del parco fotovoltaico attraverso l'installazione sui tetti dell'impianto e sulle pensiline dei parcheggi un impianto che consentira' la produzione di circa 500.000 Kwh/anno.  

CONTROLLO DEGLI ODORI
Il forte sviluppo della produzione di frazione organica da raccolta differenziata ha accentuato il problema degli odori per le zone limitrofe fino a divenire un problema insostenibile. Nel novembre 2011, a pochi giorni dall'inizio del presente mandato, ci si è rivolti ad una società specializzata di fama nazionale che ha effettuato uno studio generale del fenomeno e verificato i luoghi di produzione degli odori e ponderato la loro diffusione fino a determinare l'impatto sulla popolazione limitrofa. Dallo studio sono emerse proposte impiantistiche che ho personalmente sottoposto preventivamente alle associazioni ambientalistiche ed ai comitati cittadini locali e le suddette proposte sono state in questi due anni sostanzialmente ultimate. Allo stato attuale, per stessa ammissione di alcuni rappresentanti delle associazioni locali, nonche' dalle informative intercorse con l'Arpam la cui relazione pervenuta in data odierna evidenzia una drastica diminuzione delle segnalazioni pervenute dai cittadini dalle 31 del 2011 alle 12 del 2013 alle 8 pervenute nel 2013 siamo in grado di affermare che la situazione è notevolmente migliorata e che, gli sporadici casi verificatisi nell'ultimo periodo sono da attribuire a particolari e marginali condizioni atmosferiche. Ciononostante, non possiamo non trascurare che in occasione dei succitati casi sporadici, la bandiera dell'intolleranza e della polemica mediatica e' stata puntualmente fatta sventolare facendo passare in secondo piano l'oramai certificato miglioramento della situazione cosiccome non e' possibile non valutare che nel corso degli ultimi anni alcuni comuni limitrofi non hanno esitato a consentire lottizzazioni sfociate in nuovi insediamenti abitativi nelle vicinanze dell'impianto gia' da tempo esistente.    DISCARICHE   Questi anni sono stati certamente difficili sul fronte discariche. E' noto come la mancanza di un sito consortile dal lontano ottobre 2009 abbia comportato costi notevoli per gli abbancamenti fuori provincia. Su questo hanno certamente influito le note vicissitudini giudiziarie nel portare a compimento la nuova discarica scelta di Cingoli, dopo l'autorizzazione rilasciata nel luglio 2011. Nel frattempo sono stati completati i lavori di contenimento della frana dell'argine della discarica Collina di Tolentino e sono stati avviati quelli di risanamento dell'ex discarica dello stesso Comune, infine e' stata anche avviata la procedura di risanamento dell'ex discarica Comunale di San Severino. Di fatto stanno per essere onorati tutti gli impegni assunti con quel territorio e risolte le ferite ambientali causate da una remota quanto discutibile iniziativa locale. Ritornando alla discarica di Cingoli mi preme sottolineare come questo CdA con la piena collaborazione della Direzione Generale abbia in questi  due anni fattivamente gestito le numerose problematiche emerse. I fatti stanno dimostrando come questioni delicatissime siano state risolte in tempi brevi: i numerosi ricorsi, il tema dell'inquinamento del sottosuolo, quello della rescissione in danno dell'azienda aggiudicataria sono stati affrontati con determinazione e qualita' strategica e la sintonia con l'amministrazione locale ha coronato il virtuoso percorso illustrato. Oggi siamo in grado di affermare che l'opera è in fase di piena realizzazione e che, salvo non auspicabili incidenti di percorso, potrebbe essere fruibile entro il corrente anno. Questo risultato, definito "titanico" da un autorevole parlamentare in riferimento al precario contesto politico nazionale, non sottace pero' al rammarico per le importanti risorse economiche che forzatamente questo Consorzio ha dovuto dirottare dal 15 ottobre 2009 verso altri territori provinciali.

SMEA
E' una delle questioni piu' aspre e contrastate che abbiamo avuto modo di registrare nel presente mandato e la causa principale delle improvvise dimissioni rassegnate del mio predecessore. Di fatto in questi due anni il Consorzio ha provveduto a formalizzare 2 proposte di acquisizione al Comune di Macerata, la prima in virtu' della deliberazione assembleare del novembre 2011 la seconda in virtu' della deliberazione assembleare del 20 giugno 2013. Entrambe le proposte non hanno prodotto alla data odierna conclusioni costruttive ed entrambe le proposte si sono arenate sul noto argomento degli onerosi contratti ad personam delle 5 figure apicali. Un tentativo di mediazione avviato dal Presidente della Provincia, ha indotto il CdA ad inoltrare nel dicembre 2012 al Comune di Macerata una proposta intermedia subordinata all'eventuale accettazione dell' Assemblea Generale, proposta che lo stesso CdA ha dovuto annullare dopo una ragionevole attesa di circa 4 mesi ed in occasione della comunicazione pervenuta al sottoscritto il 16 marzo 2013 da parte dell' Amministratore Delegato di Smea SpA che ha indotto i legali del Consorzio a suggerire la conferma del ritiro della proposta. Colgo infine l'occasione per segnalare che interlocuzioni informali mi inducono a ritenere che qualche spiraglio si stia aprendo e che la deliberazione Assembleare del 20 giugno possa essere derimente.  

TERMOVALORIZZATORE
Dal punto di vista amministrativo intendo innanzi tutto affrontare il tema della stucchevole polemica mediatica riguardo il presunto attentato alla salute dei residenti nelle zone limitrofe. Polemica alimentata da  associazioni ambientaliste, movimenti politici pregiudizialmente detrattori del Cosmari ma non solo, polemica che ha prodotto l'unico risultato di incidere negativamente sulla emotivita' della popolazione . Riguardo tale tema, che ha inevitabilmente finito per arrecare un non trascurabile danno al Consorzio e per il quale il Presidente del medesimo, i membri del CdA ed il Direttore Tecnico sono stati bollati come "dirigenti allo sbaraglio" ed "attentatori alla salute dei cittadini" mi limito a citare tratti di documenti ufficiali prodotti nel tempo fino ai giorni nostri da Arpam e Servizio Ambiente Provinciale:   Arpam settembre 2011 - "alla presente si allega una elaborazione relativa ai livelli di diossine e furani riscontrati nell'aria riferiti a periodi di mediazione analoghi negli ultimi 3 anni. I livelli di emissione riscontrati, sono da ritenersi normali per la zona, ovvero tipici di aree rurali o debolmente antropizzate" Arpam luglio 2012 ribadendo un precedente documento - "sono state eseguite indagini sulla qualita' dei suoli nell'intorno del Cosmari e non sono state rilevate concentrazioni di inquinanti quali diossine, furani, metalli…. alle quali sia possibile attribuire rilevanza ambientale, ovvero tutte le sostanze e gli elementi rilevati sono stati determinati in concentrazioni tipiche di aree verdi" Provincia luglio 2012 - "a seguito dei campionamenti presso le zone circostanti l'impianto di incenerimento si registrano valori di concentrazione significativamente inferiori ai limiti previsti riferiti ai siti ad uso verde pubblico e paragonabili ai valori ottenuti nel campione prelevato presso la Riserva Naturale dell'Abbadia di Fiastra. Dott. Gianni Corvatta Resto del Carlino 13 agosto 2013 - "i monitoraggi ci tranquillizzano"   Quanto sopra per rivendicare come un CdA che si rispetti, non puo' prescindere nella formazione delle proprie valutazioni, dal parere e dagli atti ufficiali emessi dagli organi istituzionali e da quelli controllori, nel bene e nel male, ed e' per tale motivo che ha ritenuto necessario anche per mezzo del sottoscritto deprecare il ricorso a giudizi sommari privi di sostanza tecnica.   Altresi', l'aver approvato ed in parte finanziato l'indagine epidemiologica in corso di avvio avvalora la nostra serenita' d'animo e la nostra laicita' circa tale argomento.   Dopo questa premessa e tornando ai fatti amministrativi voglio ricordare che a seguito della fermata straordinaria del 21 febbraio 2012 causata dalle note vicende e dalla intervenuta necessita' di adeguamento dell'impianto ma soprattutto in virtu' del forte incremento registrato nella raccolta differenziata, grazie alla decisiva azione della maggior parte dei comuni soci, questo CDA in tempi non sospetti e per la prima volta nella storia del Cosmari ha dato indicazione di programmare il superamento della linea di termovalorizzazione e quindi il suo definitivo spegnimento non appena verificatesi le condizioni dell'atteso minor impatto economico individuate nel raggiungimento dell'80% della RD e l'avvio della discarica consortile di Cingoli. Ci siamo quindi avviati, con il pieno consenso dei comuni soci, ma anche della Provincia e dell'ARPAM, che hanno approvato essi stessi il progetto di adeguamento, verso un percorso "a tempo determinato". Questa decisione riteniamo vada ascritta non già a leggerezza decisionale, come asserito da alcune parti, ma a senso di responsabilità  nei riguardi di una azione amministrativa finalizzata alla salvaguardia delle tariffe ma sostenuta dalla consapevolezza che i potenziati sistemi di controllo avrebbero salvaguardato come sempre la salute dei cittadini. Nel merito dell'intervento di messa in opera delle maniche filtranti per il controllo delle diossina, e' utile ricordare che in tal senso si sono succeduti numerosi atti pubblici e precisamente  2 delibere del Consiglio di Amministrazione e 2 delibere Assembleari, l'ultima delle quali ha approvato l'istituzione del cosiddetto "tavolo tecnico" senza che siano emerse contrarieta' da parte dei Comuni Soci nessuno escluso. Questo passaggio riteniamo possa essere esaustivo circa le accuse di scarsa trasparenza riservata per l'occasione a questo Consorzio e voglio infine ribadire che i costi sostenuti sono stati pressoche' coperti dal periodo di accensione. Per concludere informo l'Assemblea che il summit tecnico da me presieduto nella giornata di ieri alla presenza di un esponente del CNR, dei progettisti dell'impianto, del rappresentante tecnico della societa' Gore fornitrice delle maniche filtranti, del Direttore Giampaoli e di due tecnici del Consorzio ha definito quanto segue :   Il forzato fermo di 15 mesi dell'impianto di termovalorizzazione ha indotto una non prevedibile azione corrosiva della caldaia e la perdita di affidabilita' di tale importante apparato ha finito per rappresentare la principale causa della disfunzione intervenuta. il revamping generale dell'impianto finalizzato ad un affidabile utilizzo decennale determinerebbe un costo di circa 3.000.000 di euro. Il parziale intervento tecnico finalizzato ad un utilizzo temporaneo dell'impianto determinerebbe un costo di circa 1.000.000 di euro ed una tempistica di realizzazione variabile tra i 4 ed 5 mesi.   Alla luce di quanto concluso,  avendo oggi a disposizione fondati elementi tecnico-economici e nella consapevolezza che l'impianto di termovalorizzazione, ne' per il passato ne' per il presente, abbia inciso negativamente sulla salute della popolazione limitrofa ma abbia contribuito in modo determinante all'arricchimento industriale del Cosmari ed al contenimento dei costi e delle tariffe per i cittadini, questo CDA indica all'Assemblea Generale l'opportunita' del definitivo spegnimento. Quanto si sostiene, non prima di suggerire che il superamento strategico della termovalorizzazione  potra' essere colmato dall'avvio dell'impianto di Digestione Anaerobica per il quale questo Consorzio gia' da tempo si e' attivato. Ovviamente tutto ciò nella consapevolezza che tale scelta avrà un impatto negativo sulle tariffe a partire dal corrente esercizio.  

CONCLUSIONI
Le attivita' illustrate attraverso la relazione appena conclusa, svolte dal Consorzio nei due anni della mia Presidenza, sono state intense ed a mio avviso rese possibili da una qualificata, efficace quanto generosa collaborazione da parte dei membri del CdA, collaborazione, lo ricordo prestata a titolo volontaristico. Ritengo anche che la conduzione tecnica del Consorzio e l'attivita' svolta dalle maestranze sia stata puntuale, infaticabile ed anch'essa generosa. Sulla qualita' del risultato non e' nostra competenza disquisire, ma voglio evidenziare che il contesto generale su cui abbiamo operato e‘ stato costruttivo e potrei aggiungere entusiasmante nei rapporti con l'Assemblea dei Sindaci, sempre distintisi per buon senso ed approccio responsabile, come responsabile e costruttivo e' stato l'incontro con i cittadini tenutosi in questo auditorium. Molto impervio si e' rivelato invece il terreno della polemica alla quale talvolta non ho potuto sottrarmi, di sovente abbiamo subito attacchi e delegittimazione amministrativa, professionale e personale, attacchi che hanno finito per alterare la percezione del Cosmari da parte dell'opinione pubblica e talvolta pregiudicare la nostra capacita' di sopportazione e la personale dignita'. In particolare associazioni e alcuni movimenti politici si sono mossi sul facile terreno della rivendicazione e sono stati attirati dalla scorciatoia del consenso e la politica dalla quale abbiamo lungamente auspicato supporto ha finito per lasciare sulle nostre spalle importanti decisioni non rinviabili. Per i motivi illustrati è intenzione di questo CDA rimettere il mandato nella mani dell'Assemblea affinchè voglia decidere nel merito delle questioni sollevate relativamente allo stato gestionale del consorzio, ferma restando la  consapevolezza che il prossimo trimestre sara' decisivo per il destino pubblico del Cosmari se verranno puntualmente realizzati i dettami della decisione Assembleare del Giugno u.s. dettami perorati da questo CDA che nell'interezza del loro contenuto ancora una volta ci sentiamo di sostenere.   Dopo una articolata quanto vivace serie di interventi da parte di molti dei Sindaci presenti, con scambi di opinioni e precisazioni sui vari temi trattati nella relazione, l'Assemblea dei Comuni soci ha votato, su richiesta di Sparvoli, la relazione presentata. Tutti i Sindaci hanno espresso parere favorevole al documento e hanno respinto le dimissioni del Consiglio d'Amministrazione. Si sono astenuti il Comune di Macerata e Pollenza che però hanno votato a favore dello spegnimento del termovalorizzatore. La votazione ha avuto dei distinguo da parte di Cingoli che ha chiesto nella questione discarica di individuare il prossimo sito, di Civitanova Marche che non ha votato la questione inerente la discarica di Cingoli. Al termine della seduta il Sindaco di Macerata Romano Carancini ha chiesto di votare un ordine del giorno relativo alla chiusura dell'inceneritore che comunque era già prevista nel documento presentato dal Cda, tanto che tutti i Sindaci, vista l'ora hanno abbandonato la sala assembleare facendo mancare il numero legale mentre il documento veniva votata l'ammissione del documento con parere favorevole solo da Macerata, Pollenza, Sefro e Civitanova Marche.

 

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