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Raccolta Differenziata

Macerie del sisma. CNA: bene il coinvolgimento delle imprese locali. Attenzione sulla ricostruzione, si rischia che lavorino solo le aziende più strutturate.

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Il vice presidente del Cosmari Rosalia Calcagnini e il direttore Giampaoli hanno fornito i dati relativi al trattamento delle macerie, iniziato a dicembre scorso con la cartiera di Pioraco: 68 mila le tonnellate di macerie pubbliche lavorate fino ad oggi, al ritmo di circa 800 tonnellate al giorno cernite, quasi manualmente, dal personale che è arrivato a 468 unità; un nuovo impianto a nastro che sarà terminato nell’arco di qualche settimana e un ulteriore spazio di deposito a San Ginesio; un giro d’affari di 800 mila euro di lavori affidati ai privati locali e del Fermano, relativi al trattamento di rifiuti di origine animale, amianto, ritiro macerie e trasporti extra, pinzatura e così via.

 

Gianni Corvatta, chimico ed ex direttore tecnico scientifico di Arpa Marche, ha posto l’attenzione su come il sottoprodotto derivato dal trattamento delle macerie presenti le caratteristiche previste dalla normativa UNI e sull’importanza del suo riutilizzo, per evitare il depauperamento delle risorse naturali.

 

Il Sindaco di Tolentino Pezzanesi, nel suo intervento, ha ringraziato CNA per la disponibilità e l’azione concreta sul territorio, chiedendo all’associazione di farsi portavoce presso le istituzioni delle criticità e delle problematiche della popolazione ormai allo stremo e che vive una condizione di profondo stress.

 

Le conclusioni sono state affidate all’assessore regionale Angelo Sciapichetti, che ha convenuto con l’associazione sulla possibilità di rivedere l’impianto normativo già definito, ricordando come il nuovo commissario abbia già dato disponibilità a rivedere quelle norme che bloccano la partenza almeno della ricostruzione leggera.

 
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