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#circulareconomy made in Italy: il Cosmari grazie a Legambiente racconta al Parlamento Europeo di Bruxelles la sua esperienza

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Comuni Ricicloni, consorzi pubblici e diverse aziende impegnate nel riciclo e nel recupero di materia dai rifiuti costituiscono esperienze di green economy eccezionali.
Protagonisti speciali dell’edizione 2017, questi Campioni dell’economia circolare il 24 aprile saranno a Bruxelles, dove è in corso la discussione per l’approvazione del pacchetto europeo sull’economia circolare, per rappresentare le realtà italiane che hanno già investito su un nuovo modello produttivo, chiudendo il cerchio e facendo dell’Italia la culla della nascente economia circolare.
Tra le aziende italiane di spicco, Legambiente e la Comunità Europea hanno invitato il Cosmari srl, la società, interamente pubblica, che si occupa della gestione integrata del ciclo dei rifiuti per tutti i Comuni della provincia di Macerata, dalla raccolta, al trattamento nei proprio impianti, sino all’avvio al recupero e riciclo o all’abbancamento nella propria discarica, a presentare la propria mission aziendale.
Il Direttore generale Giuseppe Giampaoli sarà il 24 e 25 aprile a Bruxelles per illustrare l’esperienza del Cosmari, partendo dai servizi e dall’impiantistica, fino ad arrivare ai progetti che hanno consentito allo stesso Cosmari di essere un esempio da imitare a livello italiano, anche grazie ai risultati raggiunti e alla piena realizzazione dei principi che ispirano l’economia circolare. Inoltre si parlerà anche della gestione della differenziazione delle macerie degli edifici danneggiati dal sisma. Sarà questa una ulteriore occasione per catalizzare l’attenzione delle Istituzioni Europee sui tanti problemi che stanno interessando le zone colpite dal sisma e che, malgrado tutto, continuano a fare una raccolta differenziata che, mese dopo mese, supera il 75%, con molte eccellenze sopra l’85%.
Il 24 aprile a Bruxelles le eccellenze italiane che hanno scommesso sul nuovo modello di sviluppo economico
Nonostante le emergenze e il grave ritardo di alcuni territori, l’Italia ha oggi tutte le carte in regola per fare da capofila nell’Europa dell’economia circolare. Sono sempre più numerose le esperienze di gestione sostenibile dei rifiuti fondate su riciclaggio, raccolte differenziate domiciliari, sistemi di tariffazione puntuale, politiche di riuso e prevenzione, innovazione industriale e produzione energetica da fonti rinnovabili.
Comuni Ricicloni, consorzi pubblici e diverse aziende impegnate nel riciclo e nel recupero di materia dai rifiuti costituiscono esperienze di green economy eccezionali.
Protagonisti speciali dell’edizione 2017, questi Campioni dell’economia circolare il 24 aprile saranno a Bruxelles, dove è in corso la discussione per l’approvazione del pacchetto europeo sull’economia circolare, per rappresentare le realtà italiane che hanno già investito su un nuovo modello produttivo, chiudendo il cerchio e facendo dell’Italia la culla della nascente economia circolare.
Tra le aziende italiane di spicco, Legambiente e la Comunità Europea hanno invitato il Cosmari srl, la società, interamente pubblica, che si occupa della gestione integrata del ciclo dei rifiuti per tutti i Comuni della provincia di Macerata, dalla raccolta, al trattamento nei proprio impianti, sino all’avvio al recupero e riciclo o all’abbancamento nella propria discarica, a presentare la propria mission aziendale.
Il Direttore generale Giuseppe Giampaoli sarà il 24 e 25 aprile a Bruxelles per illustrare l’esperienza del Cosmari, partendo dai servizi e dall’impiantistica, fino ad arrivare ai progetti che hanno consentito allo stesso Cosmari di essere un esempio da imitare a livello italiano, anche grazie ai risultati raggiunti e alla piena realizzazione dei principi che ispirano l’economia circolare. Inoltre si parlerà anche della gestione della differenziazione delle macerie degli edifici danneggiati dal sisma. Sarà questa una ulteriore occasione per catalizzare l’attenzione delle Istituzioni Europee sui tanti problemi che stanno interessando le zone colpite dal sisma e che, malgrado tutto, continuano a fare una raccolta differenziata che, mese dopo mese, supera il 75%, con molte eccellenze sopra l’85%.
 
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