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PRECISAZIONI a CHIARIMENTI dopo la nota di Salvambiente

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Dire, come affermato dal Presidente di Salvambiente, che ci sia indifferenza di fronte a tali problematiche è offensivo e non veritiero, così come affermare che nel bilancio 2016 non si è previsto alcun intervento di miglioramento. Infatti, lo stesso documento previsionale ha contemplato due misure: una riguarda l'avvio dello studio del processo di produzione di biometano finalizzato anche, come espressamente scritto, all'ulteriore riduzione degli impatti odorigeni, l’altra, la previsione di spesa di euro 600.000,00, per opere previste con la nuova AIA, tra cui interventi di mitigazione degli impatti. Va chiarito che la Regione ad oggi non ha erogato contributi per il contenimento gli odori bensì per il potenziamento dell’impianto.
Inoltre... nessuna velata minaccia perché dire che il mancato trattamento dei rifiuti di Ancona ricadrà sui cittadini, è una realtà i cui numeri sono chiaramente leggibili. Inutili i tentativi di mistificazione su alcuni dati del bilancio 2016, quasi a dire: prima risparmiate voi come società. A tal proposito, è bene che Salvambiente sappia che COSMARI è fortemente impegnato in una politica di abbattimento dei costi e contenimento delle spese ed ha da tempo attivato ogni possibile canale di risparmio e di maggiori ricavi, come la questione dei compostabili da Ancona e l’adesione all’ATO da parte del Comune di Loreto. Pur di assicurare l’equilibrio di bilancio si è riusciti fino ad ora a contenere i costi, senza aumentare le tariffe, pur in presenza della riduzione della produzione dei rifiuti e di fatti e circostanze che hanno comportato importanti riduzioni dei ricavi. Riguardo ai due esempi citati sui dati di bilancio, purtroppo testimoniano ancor più il tentativo di mettere in cattiva luce la gestione del COSMARI. Infatti, su un bilancio di oltre 38 milioni, le spese di cancelleria sono assolutamente plausibili anche perché in esse vanno ricompresi i formulari e la modulistica relativa alla gestione dei rifiuti, inoltre, citare la somma di euro 160.000 come beni omaggio non meglio specificati è la dimostrazione che chi attacca non conosce la realtà dell'Azienda. Infatti, si tratta di una partita di giro riguardante la cessione gratuita ai cittadini del compost, riportata sia alla voce "Ricavi" che in quella "Costi", senza nessuna influenza sul bilancio. Nessun regalo a nessuno!!!
Tanto si doveva a chiarimento di ogni interpretazione con l'assicurazione che l'azienda Cosmari conferma la massima disponibilità alla ripresa del confronto con l’Associazione Salvambiente, nel comune interesse dei nostri cittadini.


 
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